Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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L'Europa delle capitali

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Argan, Giulio 30 occorrenze

L'Europa delle capitali

sentimento naturale in sentimento sociale se non si sia prima sistemato il problema della natura e quindi del “bello”. La grande funzione della

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degli antichi e la sua pittura non assomiglia a nulla che sia stato fatto o pensato prima di lui e neppure alla natura, perché i fatti naturali sono

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fatti nell’attualità e nella realtà del loro accadere; ma gli stessi critici del Seicento riconoscono il suo legame, nella prima fase della sua opera

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brutalmente vitali, come Rubens, Jordaens, Frans Hals: essi riducono tutto al presente, all’istante, ma proprio perciò il problema del prima e del poi si

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una villa nella città. L'architettura, insomma, è una seconda natura, che s'innesta sulla prima e la estende con l’opera dell’immaginazione umana: la

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Cortona disgiungano la tecnica della costruzione dalla tecnica della visione o dell'immagine autosufficiente dimostra che alla prima si dà una

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” mira all’ideale, l’arte “ di genere” al caratteristico, e la prima è imitazione del meglio, la seconda del simile o del peggio.

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prima, Rubens la seconda. L’antitesi si fa serrata, dilemmatica, tra Rembrandt e Vermeer: storia senza protagonisti, spazio senza oggetti nel primo

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rimbalzare di lesena in lesena, a riflettersi su schermi predisposti (per la prima volta, nella sacrestia di San Carlo e nei soffitti di palazzo

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Coria. La condizione prima è di rinunciare al giudizio, che implica pur sempre il riconoscimento della nostra superiorità o inferiorità rispetto all

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nel tempo e ha un prima, un ora e un poi, il solo sfondo della storia può essere la natura. Ma, poiché la storia è universale, la natura non può

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presenza e attualità d'immagine mai prima raggiunte. Sensibilità e interesse convergono, fanno sintesi: la sensibilità non dà più l’attesa, ma

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rurale che forma l'oggetto dei racconti pittorici. Il “pittoresco” sociale nasce prima del “pittoresco” naturale; e, come arte di classe, questa

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vedendo per la prima volta quei frutti in quella forma, ritroviamo in essi, sublimate, tutte le qualità che il nostro sentimento aveva loro attribuito

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all'agire si prospettano le due grandi vie: della direzione dall'alto e della direzione dall’interno, dell’insegnare e dell’educare. La prima è la via

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desiderabili le cose a cui si vuole persuadere, a far sì, insomma, ch’esso ardentemente desideri d'essere persuaso. Alla prima presiede lo “esprit de

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molteplicità e la diversità illimitata dei fenomeni: prima tutto era subordinato, ora tutto è autonomo e la coerenza che lega tutti quei fatti autonomi non è una

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accadono nella mente umana e influiscono sul comportamento. Se prima soltanto alle immagini che fossero anche forme costanti della realtà poteva attribuirsi

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fenomeno corrisponde l’immediata risposta dell'emozione. Tra fede ed esperienza Michelangiolo sceglie la fede, abbandonando prima l’esperienza della

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sociale, ma pone tutti gli individui nella medesima condizione di sudditanza rispetto al sovrano. La società stessa, ponendosi ora come realtà prima e

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, nell’estensione dell’ecumene cattolica ai popoli dei continenti prima sconosciuti, si esplica attraverso la “propaganda”; e la propaganda non dimostra ma

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poi la prima col cosiddetto classicismo barocco italiano e francese e la seconda con l’arte fiamminga e olandese. è una distinzione che non regge alla

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sapere da prima quello che accadrà dopo: coerenza e previsione sono soltanto nel disegno concepito nella mente dell’artista, il cui fine è la sorpresa

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afferra intuitivamente, per una corrente di simpatia, umana. Qualità prima dell’artista diventa dunque la spontaneità, la scorrevole naturalezza del

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Il modello della città rappresentativa di un valore ideologico è dato, né poteva essere diversamente, da Roma. È questa, in ordine di tempo, la prima

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All’opposto, in Inghilterra, fin dalla rivoluzione di Cromwell, se non prima, si crea una frattura tra la monarchia, esautorata dall'insubordinazione

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cultura artistica specificamente borghese. è proprio attraverso questa assunzione del “monumento” a ideale di classe che si viene per la prima volta

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non si attua più dentro ma oltre la natura: com’è ovvio la società, l’aggregazione degli uomini per fini comuni, rappresenta la prima grande conquista

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Gloria Barberini di Pietro da Cortona. Nella prima, del Gaulli, non troviamo più alcun accenno di “ quadratura”, neppure nel senso di un prolungamento

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ellittica ma, entrando nella prima si ha un senso di costrizione o di contrazione dello spazio, nella seconda di dilatazione o espansione. Ciò

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